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Grosseto_Il
Sindaco del capoluogo Emilio Bonifazi e i colleghi dei comuni della
provincia (solo i comuni di Campagnatico, Monte Argentario e Isola del
Giglio hanno preso le distanze dall'iniziativa) in occasione della giornata
di mobilitazione indetta dall'ANCI hanno fatto visita alla Prefettura per la
riconsegna delle chiavi dell'Anagrafe. Bonifazi come portavoce delle problematiche di
tutti i comuni della provincia, ha spiegato al Prefetto Dottor Giuseppe
Linardi i motivi della protesta. Non è una protesta di parte perché vi
partecipano amministratori di ogni colore politico e in tutta Italia e
perché l'Anci rappresenta tutti i sindaci. Riconsegnamo simbolicamente a
Lei, come rappresentante del Governo le chiavi dei nostri Uffici di Stato
Civile e Anagrafe, specifiche funzioni in rappresentanza di tutte quelle che
i comuni fanno al posto dello Stato proprio per protestare contro la manovra
recente che ha fatto venir meno il ruolo dei comuni stessi. Comuni che sono
da sempre i primi sportelli ai quali si rivolgono i cittadini per chiedere i
servizi. I comuni che da sempre garantiscono per lo Stato sostituendosi ad
esso, tutti quei servizi statali, per esempio preoccupandosi di trovare una
sostituzione quando viene a mancare un insegnante in una scuola statale, o
intervenire nelle prime manutenzioni urgenti di beni statali. Oggi gli
stessi comuni in
questa situazione non sono più in grado di fare questo e ancora meno lo
saranno nel prossimo 2012. Anzi corrono il rischio di non poter garantire neppure i servizi fondamentali ai cittadini e
quindi un gesto forte era assolutamente necessario. Questo nella sostanza
l'intervento di Bonifazi, che in attesa di salire dal Prefetto aveva
ringraziato la CGIL presente con il Segretario Centenari e una delegazione
della segreteria, e l'ANPI rappresentato dal Presidente Nello Bracalari.
"Noi sindaci eravamo alla loro manifestazione e loro hanno voluto restituire
la partecipazione questa mattina" ha dichiarato Bonifazi. |