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Cari cittadini,
il governo taglia la benzina delle auto della polizia ma non alle autoblu
della casta politica, mantenendo scorte inutili anche a chi da decenni non è
più in politica o non ha più ragioni valide per avere protezioni personali.
Questi tagli e queste risorse mal gestite non ci permetteranno di garantire
la vostra sicurezza e la vostra incolumità. Per questo oggi siamo in piazza
a chiedere una vostra donazione affinché si possano ricostituire i fondi per
l'acquisto del carburante. Questo in sintesi il grido di allarme dei
lavoratori di pubblica sicurezza. Una grossa cisterna con un paio di
indumenti intimi appesi a riassumere il significato della protesta. Non era
mai successo, dalla storia della Repubblica, che la polizia chiedesse la
“colletta” alla popolazione per potersi finanziare, segno di un disagio che
ormai non lascia immuni nemmeno quei settori da sempre considerati a torto o
a ragione privilegiati e comunue di massima importanza nella struttura dello
stato democratico. Agli agenti della Polizia di Stato si sono uniti
nella protesta anche altri lavoratori della Penitenziaria, dei Vigili del
Fuoco e del Corpo Forestale. Tante bandiere di altrettante sigle sindacali
hanno sventolato in Piazza Rosselli davanti alla Prefettura facendo da
contorno ad un megafono che strillava le richieste e i lamenti dei
poliziotti, ridotti proprio ... in mutande. "Da alcuni giorni i
distaccamenti di Orbetello e Arcidosso e Massa Marittima riangono chiusi
nel pomeriggio e per i cittadini c'è sempre più difficoltà a sentirci vicini
ed avere il nostro aiuto". "Siamo nella situazione di dover anticipare di
tasca propria le spese per le investigazioni e dover attendere anni per il
rimborso che forse non avverrà mai". Non garantiremo più il controllo
preventivo del territorio, saremo costretti a rimanere in sede e uscire solo
dopo le chiamate. "Questo Governo che aveva fatto della sicurezza un cavallo
di battaglia nella campagna elettorale, oggi ci lascia a piedi ... e in
mutande". Anche il Sindaco Bonifazi ha voluto partecipare, portando la solidarietà
della città e dichiarandosi preoccupato della situazione. |